iniziativa promossa da FONDAZIONE IPSSER

in collaborazione con

UFFICIO SCUOLA DELLA DIOCESI DI BOLOGNA

ISTITUTO CULTURALE VERITAS SPLENDOR

“SE NON IMPARO NEL MODO IN CUI TU INSEGNI, INSEGNAMI NEL MODO IN CUI IO IMPARO”
Maria Montessori

La conoscenza della natura e dell’opera dell’uomo non è riservata agli studiosi. Essa rappresenta un arricchimento per ogni persona. Queste conoscenze debbono essere accessibili a tutti, nella misura delle proprie possibilità. L’idea di offrire a persone con qualche difficoltà nell’apprendimento la possibilità di conoscere le ricchezze e le bellezze della natura, inanimata e vivente e dell’opera con cui l’uomo l’ha modificata mediante la cultura, arricchisce le persone e favorisce una loro inclusione e partecipazione alla vita della comunità. È questo intendimento che sta alla base dell’iniziativa dell’Alta Scuola. Ogni persona, nella misura delle sue capacità, può accedere, con adeguati strumenti, a una conoscenza della realtà che ci circonda. L’accesso a queste conoscenze non deve essere limitato agli esperti e agli studiosi, ma deve essere favorito ad ogni persona. Non è solo una curiosità di ordine intellettuale, ma un arricchimento per la persona nelle sue possibilità di conoscere la natura e le realizzazioni dell’uomo nella storia mediante gli strumenti della cultura. L’Alta Scuola per l’Inclusione Culturale è finalizzata alla inclusione sociale, una esperienza nuova, rivolta a persone che hanno qualche difficoltà Nell’apprendimento e desiderano partecipare alla vita sociale e culturale.

MONS.FIORENZO FACCHINI, PRESIDENTE FONDAZIONE IPSSER

L’Istituto Culturale Veritatis Splendor ha accolto con entusiasmo il progetto dell’Alta Scuola per l’Inclusione Culturale, quale proposta concreta e innovativa che mira all’inclusione delle persone con disabilità valorizzandone non solo l’aspetto relazionale (con se stessi e con gli altri) – già di per sé fondamentale – ma anche a quello culturale, quale strumento aggiuntivo di comprensione e adattamento alla realtà. Tale progetto ha contribuito a dare attuazione a quella che è la mission dell’IVS, ovvero l’educazione e la promozione della cultura in coerenza con il Magistero della Chiesa e con l’ambizione di costruire un’antropologia capace di comprendere, interpretare e spiegare l’uomo in tutto ciò che è essenzialmente umano, in modo “adeguato” alla sua realtà. Nessuno escluso. Ci auguriamo che sia solo la prima di molte esperienze condivise in questa direzione.

VALENTINA BRIGHI, ISTITUTO CULTURALE VERITATIS SPLENDOR

Quando con Monsignor Facchini parlammo per la prima volta dell’Alta scuola, di una università per persone con disabilità, era un giorno di autunno di 2 anni fa. Ci “accendemmo” con entusiasmo nella nostra condivisione di intenti e ideali: eravamo a piedi sotto a uno dei portici di San Luca. Quale miglior luogo avremmo potuto avere per partorire l’idea che oggi è diventata l’Alta Scuola? Una realtà che mancava, uno spazio per coltivare il giardino di coloro che troppo spesso la società esclude senza coglierne la bellezza. Perché la bellezza non è nei risultati standard, non è nei livelli di voti scolastici, non è nelle categorie elevate di pochi, bensì nella quotidianità, nella gioia, nel successo e nella crescita di tutti. Perché la differenza è un valore.

SILVIA COCCHI, UFFICIO SCUOLA DELLA DIOCESI DI BOLOGNA

corso anno 2024
LA BELLEZZA E L’ARMONIA DELLE

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ALLA SCOPERTA DELLA BELLEZZA
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