PRESENTAZIONE

  Fiorenzo Facchini, Docente Università di Bologna, Presidente IPSSER


La legge 6/2004 che istituisce l'Amministratore di sostegno si distingue fra le altre per essere particolarmente orientata alla persona.
La nuova figura, che si affianca a quelle del tutore e del curatore, disciplinate in modo più rigido per i casi più gravi, è stata pensata per rispondere in modo diversificato e finalizzato ai bisogni delle persone "prive in tutto o in parte di autonomia delle funzioni della vita quotidiana mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente" (art. 1).
L'intervento dell'amministratore di sostegno si configura in modo molto flessibile: può essere di sostituzione o di affiancamento, temporaneo o permanente, a favore di un soggetto che mantiene la sua capacità di agire, ma può trovarsi in difficoltà o impossibilitata, anche temporaneamente, a compiere determinati atti.
Le modalità con cui tale flessibilità si attua consente una personalizzazione dell'intervento e sono stabilite con provvedimento del giudice tutelare.
In relazione al carattere dell'intervento possono verificarsi casistiche molto diverse e non facilmente prevedibili, specialmente in campo sanitario per quanto riguarda il consenso informato a interventi chirurgici e terapeutici, o comunque nel caso di diversi gradi di riduzione delle capacità di agire del soggetto, tenuto anche conto della possibile evoluzione della limitazione stessa.
La nuova figura va incontro a esigenze fortemente avvertite dai familiari delle persone in condizioni di disabilità o impedite nelle loro funzioni anche solo temporaneamente.
La normativa, pur con gli inevitabili problemi e revisioni che può comportare, costituisce un riferimento imprescindibile per tutti coloro che a vario titolo sono vicini alle persone in difficoltà, uno strumento utile per la salvaguardia della dignità e dei diritti della persona.
Nel giugno del 2004, pochi mesi dopo l'approvazione della legge, l'ARAD, la Fondazione Dopo di Noi Bologna e l'IPSSER organizzarono un Forum, rivolto alle famiglie e agli operatori dei servizi sociali, nell'intento di offrire le necessarie informazioni sul nuovo istituto giuridico di tutela della persona.
A due anni di distanza, dopo una prima attuazione della legge, si è pensato di richiamare l'attenzione sulla figura dell'amministratore di sostegno con la pubblicazione di alcuni contributi presentati al Forum del 2004, arricchendoli di ulteriori apporti , informazioni e documentazione allo scopo di favorire una migliore conoscenza della legge e delle sue possibilità di applicazione.
Ne è scaturito, per iniziativa della Fondazione Dopo Di Noi e dell'IPSSER, con il contributo del Comune di Bologna, il presente volume, a cura di Francesca Vitulo e Luca Marchi, che comprende tre parti: 1) I contenuti e il significato della legge 6/2004 a favore delle persone più deboli; 2) Le procedure di applicazione della legge, corredate anche della modulistica e di alcuni esempi di provvedimenti di nomina; 3) Considerazioni sulla prima fase di applicazione. Il volume riporta pure il testo della legge6/2004.
Il sussidio, che ho il piacere di presentare, è rivolto a chiunque possa essere interessato, a vario titolo, a queste nuove opportunità, in modo particolare ai "responsabili dei servizi sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona" (cf. art. 406 CC) e ai familiari di persone che non sono in grado di provvedere, anche temporaneamente, a se stessi in modo autonomo all'espletamento delle funzioni della vita quotidiana.